USARE LA TESTA

Giorni fa ho scritto un articolo sullo sci di fondo per il quale non vorrei essere travisato ed accusato di istigazione a delinquere.

In sostanza affermavo che sarebbe stato interessante capire se in questo stramaledetto inverno si può fare sci di fondo o meno. Mi lamentavo del fatto che si è sempre parlato di sci in senso generico senza distinguere fra discesa e fondo e, in modo dichiaratamente di parte ma senza prendere per i fondelli nessuno, mi pronunciavo timidamente sul fatto che forse, visto che c’era tutta questa disputa piena di dubbi sullo sci, una soluzione avrebbe anche potuto essere quella di consentire la pratica dello sci di fondo che può offrire grandi spazi e migliori distanziamenti anche perché non presenta la problematica dell’assembramento in prossimità degli impianti di risalita.

L’ho scritto timidamente e senza nessuna presunzione di voler imporre un punto di vista. Unica cosa sulla quale sono stato un po’ polemico è stata sul fatto che lo sci di fondo è stato praticamente ignorato e avrei voluto sapere con una certa precisione se a questa attività venivano applicate le stesse disposizioni che allo sci alpino.

Dopo pochi giorni viene fuori (ed io ne sono stato contento, è inutile che ci diciamo balle…) che pare che lo sci di fondo si possa praticare e infatti anche grazie all’ottimo innevamento di questi giorni hanno aperto molte piste un po’ dappertutto.

Probabilmente è passato un concetto che è pericoloso chiudere la gente in casa, e di questo ne sono profondamente convinto, e quindi se è vero che è importante che la gente non crei assembramenti da nessuna parte, nemmeno all’aperto perché il virus, anche se con maggior difficoltà, purtroppo si trasmette anche all’aperto, hanno pure capito che se la gente sta troppo in casa rischia di creare disastri perché il soggetto positivo dal quale in qualche modo ci si salva all’aperto con le dovute precauzioni se lo ospiti in casa rischi di non salvarti nemmeno con tutte le precauzioni possibili.

Se questi erano i nobili intenti poi succede che i tontoloni rischiano di rovinare tutto e allora se dopo per colpa dei tontoloni ci chiudono in casa diventa un bel problema. Non per l’economia ma per la nostra salute.

Per l’economia che siano aperte le piste da fondo o no cambia poco. E’ per la salute che cambia molto perché se arriva un’ altra chiusura totale veramente rischiamo di ammalarci tutti. Bisogna usare le testa e capire che le concessioni all’attività fisica che vengono date in questo periodo devono essere usate con buon senso. Se facciamo i bambini e ci mettono in castigo perché andiamo tutti negli stessi posti dopo stiamo a chiederci se è colpa nostra che abbiamo sbagliato mete o se è colpa di chi doveva sorvegliare su questi comportamenti che non è riuscito a prevedere nulla.

Insomma inventatevi qualcosa, obbligate pure chi gestisce le piste a dotarsi di una guardia che evita gli assembramenti ma non lasciate che i comportamenti tonti finiscano per penalizzare attività che mai come in questi momenti sono importanti per la salute.

Non ho scritto di negozi e vie del centro perché teoricamente non c’entrano nulla con questa cosa. Invece purtroppo il collegamento esiste e non vorrei che tutto partisse proprio da lì. Se chi va in montagna non si pone per nulla il quesito di dove sia meglio andare per stare debitamente distanziati perché tanto in città ci sono i deficienti che stanno tutti ammassati per fare shopping ed in montagna sarà comunque meno pericoloso allora vuol dire che anche chi va in montagna non ha capito nulla. Per annegare, se non si sta attenti basta una pozzanghera e pertanto anche se è vero che lo shopping è decisamente più pericoloso della pista da fondo sovraffollata è anche vero che se tutti vanno su un anello di fondo lungo 1 chilometro e continuano a girare in tondo in mezzo a centinaia di persone che hanno avuto la stessa idea allora andare a fare sci di fondo rischia di diventare pericoloso quasi come fare shopping e pure andare a camminare con le ciaspole o anche solo tirarsi le palle di neve se lo facciamo nel posto dove altre centinaia di persone hanno avuto la stessa idea.

Mi auguro che il buon senso della gente prevalga, che si possa continuare a praticare lo sci di fondo che fa bene alla salute e rinforza le difese immunitarie e che in generale anche chi fa shopping (sarebbe anche corretto informare la popolazione che fare shopping non rinforza le difese immunitarie) si comporti bene perché se ci chiudono in casa come a primavera scorsa dicendo che stare in casa fa bene alla salute ho paura che vada a finire molto male. E’  ancora ben vivo nella mia testa il gesto di quel signore che un giorno della primavera scorsa è uscito di casa brandendo un tagliasiepe con il quale non voleva tagliare nessuna siepe ma voleva solo tenere alla larga chi lo avesse controllato. Quello stava certamente dando i numeri ma ricordo benissimo che ho sperato che non gli riservassero un trattamento troppo crudele perché ho pensato che una cosa del genere avrebbe potuto capitare anche a me in un momento di delirio da clausura. Dobbiamo utilizzare bene le opportunità di movimento che ci vengono concesse senza andare a caccia di guai ed anzi, se ci crediamo, dimostrare proprio che stare all’aperto ben distanziati è il trucco più banale e semplice che possa esistere per sconfiggere questo stramaledetto virus.