Una signora su un’auto molto grossa (molto grossa la vettura, la signora assolutamente normale, molte volte le dimensioni del veicolo non sono rapportate a quelle del conducente…) mi domanda “Dov’è l’entrata del centro pedonale”, Io, che ho una fantasia un po’ particolare resto un po’ titubante allora la signora si corregge “L’entrata del centro sportivo, quella pedonale…”. Le rispondo senza esitazioni ed in un attimo ho capito che nella prima domanda la signora aveva fatto un po’ casino con le virgole disorientandomi. Non era l’entrata del “centro pedonale” tutto d’un fiato senza la virgola perché allora io ho pensato che siamo messi talmente male che si sono inventati i “centri pedonali”.
Praticamente il centro pedonale sarebbe quel centro che siccome normalmente per strada non si può più camminare, tanto meno in centro dove, alla faccia della lotta all’inquinamento, le auto la fanno sempre più da padrone, allora hanno istituito dei “centri pedonali” che sarebbero quei posti dove la gente che non ne vuole sapere di andare in automobile va a sfogarsi senza rompere le balle agli automobilisti con assurde pretese. Sei un pedone e vuoi camminare? Vai in un “centro pedonale” e cammini quanto vuoi.
Guardate che non sto scherzando, alla fine i centri pedonali li hanno fatti sul serio e sono quelle 4 vie del centro storico dove, talvolta solo il sabato e la domenica, i pedono possono tranquillamente camminare senza essere investiti da un automobilista che ha fretta perché “sta lavorando”.
Vivibilità dei centri urbani e salute dell’industria automobilistica sono due cose che non vanno d’accordo. In Italia, per antica tradizione, l’industria automobilistica è sempre stata aiutata in mille modi ed anche quando si è capito che con le automobili avevamo un pò esagerato a scapito della nostra salute, non si è avuto il coraggio di fare marcia indietro.
Le misure energiche in fatto di viabilità di ciclisti e pedoni sono state sempre osteggiate perchè “Questo non è il momento perché l’industria automobilistica è in crisi…” e l’industria automobilistica sarà sempre in crisi fin che non si vuol capire che il mezzo del futuro è un mezzo che va piano è leggero e consuma poco. Invece si fanno mezzi sempre più pesanti come quello della signora che pesava circa 40 volte la signora quando la signora potrebbe andare via benissimo con un mezzo che pesa poco più di lei anche se la signora appunto non è molto robusta ma se lei aumenta il suo peso del 10 % casca il mondo se invece la sua nuova vettura pesa il 50% più di quella che ha rottamato allora non gliene frega niente a nessuno.
Questa purtroppo non è una cosa solo italiana ed io, nonostante l’Alzheimer, mi ricordo benissimo il momento, ormai non più vicino, di quando si insediò Obama, primo presidente nero degli Stati Uniti e tutti si attendevano chissà quale proclama in difesa della sua razza, che tutto sommato non se la passa molto bene nemmeno adesso che sono passati tanti anni e questo invece è esordito dicendo che avrebbe fatto di tutto per salvare l’industria automobilistica. E per fortuna che era un democratico…
Insomma la signora di normali dimensioni su una macchina troppo grande ha sbagliato una virgola però non ha sbagliato molto perché qui, se non ci rendiamo conto che fa meglio alla salute andare a piedi invece che in auto, fra un po’ arriveremo davvero ai centri pedonali. E ovviamente ci si arriverà in auto e sarà veramente un casino parcheggiarci vicino.