LA MODIFICAZIONE STRUTTURALE E’ UN EFFETTO COLLATERALE, NON UN OBIETTIVO

C’è gente che pratica attività fisica per provocare variazioni strutturali al proprio fisico ed è è questa la deriva dell’attività motoria contemporanea.

Non si pratica attività fisica per provocare pericolose, stressanti e molto spesso antiestetiche variazioni strutturali al proprio fisico ma per migliorare delle capacità di movimento, per stare bene, divertirsi e, possibilmente, mantenere nel tempo la propria struttura fisica alla quale una persona che ha amor proprio deve essere quasi “affezionata”.

Purtroppo viviamo in una società sbagliata che ci dice che noi siamo sbagliati se non aderiamo al modello della società sbagliata quando è chiaro che è quel modello ad essere sbagliato e la nostra unica colpa è di non avere le forze per organizzarci per rigirare come un calzino la società sbagliata.

E’ proprio lo sport ad insegnarci che la società dell’apparenza è folle, assurda e pure iniqua perché alla fine provoca quegli squilibri sociali che caratterizzano in modo drammatico il nostro tempo.

Riassumendo questi squilibri per struttura fisica ci troviamo di fronte ad un numero di fisici troppo deboli perché minati dalla denutrizione e lì siamo in condizioni di povertà patologica, poi ci sono un buon numero di fisici che patiscono il problema opposto dell’eccesso di alimentazione e questi sono fisici con masse eccessive che hanno terribilmente bisogno dell’attività fisica per essere riequilibrati anche perché, molto spesso, all’eccesso di alimentazione si accompagna pure un deficit di attività fisica. Infine ci sono fisici apparentemente normali che però sono il frutto di vere e proprie lotte di persone che prima mangiano come degli ossessi e poi tornano normali grazie a diete molto difficili da seguire. Anche qui ci si domanda se la via più breve non era mangiare normalmente fin da subito senza fare pericolose diete e controllando il tutto con una sana attività fisica.

Si fa attività fisica per stare bene, non per cambiare il proprio fisico.

Io aggiungo che si fa attività fisica per reagire alla società dello stress, per lavorare meno e per cambiare questa società che tende a cambiare noi. Non è la società che deve cambiare noi asservendoci alle regole di un sistema irrazionale, siamo noi che dobbiamo cambiare la società rendendola più umana, solidale ed in sintonia con i bisogni di tutti, anche e soprattutto di chi non trova nemmeno il tempo per fare un po’ di sano sport come se fosse una cosa per ricchi. In una società evoluta lo sport è per tutti e ti cambia dentro molto più che fuori. I cambiamenti estetici quasi sempre sono finti cambiamenti e servono proprio a tenere tutto così com’è adesso, con troppe contraddizioni e con troppa attenzione per il superfluo.