Ideali e realtà

“Vivi in un tuo mondo del tutto particolare e le tue competenze rischiano di non andare a bersaglio se continui a considerare solo gli ideali e non la realtà. Si vede che non fai politica e con la testa che ti ritrovi non potresti mai farla. La politica ti insegna a confrontarti con la Realtà ed è l’arte dei compromessi. In politica se non sei efficace e pragmatico non duri nemmeno pochi mesi. Rischi di fare la figura dello scienziato pazzo anche se le tue istanze sono più che fondate. E’ chiaro che un piano nazionale per l’attività motoria, per l’attività fisica in generale sarebbe la miglior prevenzione possibile, forse l’unica vera prevenzione e potrebbe portarci a risparmiare cifre colossali sulla spesa sanitaria nel giro di una decina d’anni o poco più oltre a migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini. Ma questa non è la realtà ed è proprio la politica ad insegnartela. Non c’è nessuno politico che lavora per “dieci anni dopo” perché finché lui lavora per i dieci anni dopo gli altri gli soffiano la sedia. Devi riuscire a lavorare immerso in una realtà che ti impedisce di partire dal progetto “ideale” ma può solo confrontarsi con questo tenendo sempre ben presente la situazione attuale, e così, quando i tuoi utenti ti chiedono quanti sollevamenti fare alla panca per rinforzare i pettorali, non puoi rispondere che la salute non si conquista sollevando pesi ma andando a camminare anche se la tua risposta è la più sensata che ci possa essere ma la realtà è quella delle riviste patinate e dei pettorali tonici e lucidi non quella delle arterie sgombre da porcherie. La salute non è di moda, devi mettertelo in testa, e se fai crociate continuando a ripetere che il primo obiettivo dell’attività fisica deve essere inseguire un buon livello di salute generale e non l’ipertrofia muscolare o l’abbattimento della cellulite non hai capito nulla. Se non vuoi essere l’insegnante di educazione fisica della luna devi confrontarti con la realtà delle riviste patinate. I soldi circolano attorno a quelle, non attorno ai tuoi splendidi ideali che, come ben dimostri, non possono trovare sponsorizzazione alcuna. E’ vero che tu non hai bisogno di grandi investitori per poter elencare le tue splendide idee ma sono le tue idee (tipo l’attività fisica gratis per tutta la cittadinanza) che avrebbero bisogno di investimenti colossali. Se stai con i piedi per terra forse potrai essere più incisivo e la tua funzione potrà essere un po’ più nobile di quella piuttosto riduttiva di sbugiardare i lustrini del mercato.”

 

 

Grazie, mi viene da risponderti in romano, anche se non sono romano, con uno splendido “Ecchettedevodì…”. Forse proprio perché la questione che sollevi è a livello nazionale. E’ proprio a livello nazionale che siamo messi male non a livello locale o regionale. Manca un piano nazionale per l’attività motoria. Quella poca prevista è quella prevista a livello istituzionale nella scuola e figuriamoci se è già gravemente insufficiente pure quella se si va a pensare ad un’attività fisica istituzionalizzata per gli adulti, cosa che non è mai esistita.

E’ vero che bisogna rimanere con i piedi per terra e così io, nel mio piccolo, con pazienza, quando qualcuno mi scrive facendomi capire che l’attività motoria la considera solo come quell’accidenti che serve per rimodellare il fisico, pronto da essere esibito in spiaggia, provo molto umilmente a far capire che la vera funzione dell’attività motoria non è quella. Tu mi potrai obiettare che se io dico quello ma poi altri miei dieci colleghi fanno la scheda per il fisico da spiaggia i miei consigli restano lettera morta. Ma io non posso costringere nessuno ad accettare le mie idee per migliori di quelle degli altri e se le riviste patinate “vincono” io non so cosa farci. Fra scrivere sulle riviste patinate e qui sopra preferisco scrivere qui sopra ma non solo perché lì non troverei posto ma proprio perché mi sentirei un cretino a scrivere per riviste che ritengo che seminino concetti devianti sull’educazione fisica e che siano tenute in piedi solo per motivi di mercato senza nessuna finalità di diffusione di una vera cultura del movimento.

Siamo in democrazia, ognuno la vede a modo suo. La Realtà che descrivi tu è certamente innegabile io ti dico che esiste anche un’altra realtà, scriviamola pure con la “r” minuscola e che solo quell’altra deva essere ritenuta quella ufficiale perché può muovere grossi flussi finanziari non penso che sia sensato. Ognuno vede la realtà a modo suo. Io ti dico che c’è pure gente che legge qui sopra e mi ringrazia per i consigli che do tentando di far risparmiare soldi alla gente e tentando di far capire quanto possa essere importante l’attività fisica per la salute. Chi ha problemi di cellulite da sconfiggere assolutamente come se fosse una malattia mortale o chi ha mire di ipertono muscolare come se fosse la porta d’accesso per la felicità eventualmente non mi leggerà mai o si stroncherà quasi subito. Se mi scrive (addirittura!) io non posso che rispondere, spero nel modo più educato possibile, con i contenuti tecnici nei quali credo, che non sono della luna, anche se non sono di moda e non fanno diventare ricco nessuno. Ancora grazie per il commento, e buona attività fisica.