NON ESISTONO FISICI “SBAGLIATI” O FISICI “GIUSTI”

Camminiamo troppo poco. Ci fanno la palestra in periferia chissà dove per costringerci a prendere l’auto per andare là e poi quando siamo in palestra ci fanno camminare su un tapis roulant. In palestra non si va per camminare ma per mettersi in grado di camminare, o correre o saltare, o lanciare nel miglior modo possibile. E per far questo occorre un istruttore competente che ci dia le informazioni giuste per raggiungere i nostri obiettivi. Non una macchina ignorante affiancata da un istruttore altrettanto ignorante (quando c’è) che ti da le istruzioni per l’uso della macchina come se fosse un libretto per le istruzioni.

I supermercati del fitness imperversano. Il loro padrone in genere è un magnate che di attività fisica non ci capisce nulla ma in  compenso ci capisce molto di business. Le vere palestre diminuiscono in modo preoccupante costrette a praticare prezzi troppo alti perchè i veri insegnanti sono in estinzione e costano un occhio, meglio prendere un istruttore sottopagato, di quelli che ce ne sono a volontà.

Inutile stupirsi se in tale contesto si propaga la leggenda del “fisico giusto e fisico sbagliato” e allora la gente non va più in palestra per stare bene e migliorare le proprie capacità di movimento ma solo per cambiare il fisico “sbagliato” che deve diventare “giusto”.

Se viene fuori  che questa è solo un’enorme panzana fatta per alimentare il business delle macchine allora casca il palco.

E ne subisce danni non solo il business delle macchine da palestra ma pure il business delle macchine per spostarsi fuori, le auto. Auto e macchine da palestra sono alleate nell’intento di tenere in piedi la grande menzogna dei fisici “sbagliati”. I fisici non sono sbagliati, hanno solo bisogno di camminare, possibilmente non in palestra, per funzionare meglio. Il cittadino che funziona meglio ha il cervello più ossigenato, ragiona meglio e comincia a pretendere di poter camminare o andare in bici per le vie della sua città invece che all’interno di una palestra. In sintesi il cittadino che funziona bene è un vero rompiscatole e non si rassegna ad andare in palestra in auto per cambiare il proprio fisico “sbagliato” perché capisce che di sbagliato non c’è il suo fisico ma il sistema di distribuzione dell’attività motoria in Italia che invece di essere fondato su principi salutistici razionali è fondato su immagini ad effetto che servono solo a tenere su la politica dei “fisici sbagliati”.

Bisogna camminare di più per mantenere la salute, bisogna farlo all’aperto e quando andiamo in palestra abbiamo il diritto di trovare insegnanti che ci diano indicazioni per muoverci meglio. L’istruttore che ci dice “Alzati e cammina Lazzaro!” indicandoci il tapis roulant è un povero Cristo che sta umiliando il suo mestiere perché Lazzaro (che tu istruttore, che non sei Gesù Cristo, devi aiutare a risolvere un problema studiandolo bene e non buttandolo su una macchina) non deve camminare su un tapis roulant.

L’attività fisica non è in mano a tecnici che la programmano in modo razionale è in mano ad imprenditori che la condizionano a loro uso e consumo. Questa è la scoperta dell’acqua calda, è utile ripeterlo insistentemente e tentare almeno di demolire il mito dei “fisici sbagliati”. Sono le macchine che sono sbagliate, non i nostri fisici, anche quelle che ci fanno andare troppo poco a piedi.