Arriva il Natale e gli italiani si ammazzano di pranzi infiniti ai quali nemmeno loro vogliono partecipare ma siccome la tradizione è più potente del buon senso tutti che subiscono senza fiatare.
Come sarebbe bello se avessimo il coraggio tutti di farci un regalo a noi ma anche agli altri e proporre un pranzo normale da persone normali e non come se fosse appena finita la guerra e poi andare a fare una bella camminata o per chi non ce la fa comunque un bel giro fuori dalle mura di casa (se lo fanno tutti diventa un gran casino ma se non lo fa nessuno, come purtroppo accade, a Natale si gira alla grande).
Sono utopie di una cultura del movimento che non esiste e guardate che chi non può muoversi non ne avrebbe alcun danno perché c’è comunque la possibilità di portare fuori di casa anche chi non può muoversi e che è proprio chi magari desidera uscire ancora più degli altri.
Abbiamo il coraggio di regalare agli altri un Natale più sano dove non si sta a tavola 4 ore ma si vive e si socializza anche senza stare a tavola così tanto. Lo so che è difficile proporlo ma se non ci si prova si continua a restare schiavi di tradizioni che non hanno senso.
Sebastian Coe e Steve Ovett a Natale facevano due allenamenti perché sapevano che l’altro si allenava (e facendo due allenamenti pensavano entrambi di essersi allenati più dell’altro…), non c’è bisogno di arrivare a tanto per vivere un Natale più salutare, divertente ed umano, alla faccia delle tradizioni…