Tutti con questo accidenti che ti controlla anche quando sei al cesso. E’ il nuovo sistema di controllo della nostra era. Gli scrittori di fantascienza degli anni ’60 ipotizzavano che ci avrebbero messo qualcosa di elettronico dentro per controllarci, non ce n’è stato bisogno, questo qualcosa di elettronico è esterno e noi ce lo portiamo dappertutto, pure al cesso, buoni buoni, obbedienti e rispettosi di questo sistema.
Purtroppo le stragi nelle scuole e nei supermercati americani ci sono ancora come tanti anni fa solo che grazie al telefonino sai perché lo squilibrato ha agito, da cosa trovi nel suo telefonino capisci che era squilibrato, non era sufficiente studiare un po’ il suo comportamento. E se non aveva il telefonino? Allora era uno squilibrato per definizione, un terrorista, ha fatto la strage perché non aveva un telefonino ed andava arrestato a livello preventivo per quello.
Se non hai uno smartphone e non aderisci ai “social” invece di dirti “Che bello! Sei una persona libera! Come fai a permetterti questo lusso?” ti dicono “Com’è possibile? E tua moglie cosa dice? E con i figli come fai?”
Il telefonino non è più quell’accidenti che serve in certi mestieri dove la reperibilità immediata è essenziale ma è quella cosa che è entrata nella vita di tutti i giorni e si parte dal presupposto che tutti devono avercelo costantemente dietro, come se fosse una protesi e guai che sia scarico. In qualsiasi luogo vai non devi avere le mutande di ricambio ma il telefonino con il suo cavo di ricarica, altrimenti sei tagliato fuori.
Alla faccia della tecnologia che ci fa cose sempre più comode, con riguardo al telefonino siamo tornati indietro, anni fa ce n’erano di piccoli e che si potevano caricare una volta la settimana circa, adesso sono tornati ad essere grossi quasi come quelli dei primi tempi e vanno caricati continuamente perché si scaricano in poco più di un giorno e dunque sempre lì con ‘sto stramaledetto cavo per la ricarica, sia mai che resto col telefonino scarico….
E’ un po’ come le automobili: anche lì siamo tornati indietro perché siamo tornati a volumi fin troppo consistenti per auto che invece di consumare sempre meno (battaglia persa da lasciare a quelli che fanno quelle stupide gare di chi consuma meno) consumano come le auto di mezzo secolo fa.
Il telefonino troppo piccolo non è più di moda perché non ti consente di stare costantemente connesso (leggi “controllabile”), la macchina piccola non è più di moda perché consumi troppo poco e poi, diciamolo chiaro e tondo, nella bolgia infernale, se ti vengono addosso ti fanno pure male e pertanto meglio essere dentro ad un bel barilotto alto alto (che se ne frega dell’aerodinamica, questa sconosciuta) così puoi stare un po’ più sicuro anche in mezzo ai deficienti che corrono troppo e puoi correre un po’ troppo pure tu.
Il sistema del telefonino è di una invadenza terribile, più ancora di quello delle automobili troppo alte che il pedone non lo vedi proprio più perché è sempre nascosto da un’auto troppo alta. Un film capisci se è vecchio o meno dai telefonini e dalle auto troppo alte. Zero telefonini ed auto basse vuol dire che stai guardando qualcosa di arcaico, di quando si stava peggio ma eravamo un po’ più liberi. E che eravamo più liberi te ne accorgi dalla qualità dei discorsi del film, a tratti ridicoli perché forse liberi non lo eravamo già più ma almeno l’illusione di esserlo c’era.
Guardate che questo ha sconvolto tutta l’esistenza, pure il mondo dello sport e così anche delle competizioni sportive riuscite a capire se sono contemporanee o meno, oltre che per l’abbigliamento tecnico, anche per la presenza degli stramaledetti telefonini. Addirittura nelle gare di medio o basso livello, un tempo c’era il rito dell’affissione dei risultati o della lettura da parte dello speaker, adesso ognuno con il suo strumento di connessione a vedere il suo risultato. Un tempo la lettura dei risultati era anche un momento di condivisione adesso ognuno con il suo terminale, tutti chini a leggere il risultato in basso invece che leggerlo su un foglio di carta su una parete. Dicono che inquiniamo meno così, che risparmiamo carta ma non ci credo, quanta cavolo di energia elettrica sprechiamo per guardare singolarmente tutti i nostri risultati? Abbiamo salvato la Patria evitando la stampa di quel foglio che poi ci vedeva accalcati a leggere tutti nello stesso posto?
Sono nostalgico, terrorista e mi attendo solo che la Polizia quando mi ferma mi chieda “Patente, libretto e telefonino”. Che poi se non hai patente e libretto pazienza ma se non hai il telefonino sei davvero pericoloso perché vuol dire che vuoi sovvertire il sistema.
E forse hanno proprio ragione, non l’avrei mai detto di morire terrorista.