Non ho molte cose da dire sulle Olimpiadi se non che il sospetto che costino un po’ troppo è perfino banale.
E’ ovvio porsi il quesito se questa cassa di risonanza per lo sport possa avere questi grandi benefici per lo sport di base quando è risaputo che uno dei limiti dello sport di base in Italia è che mancano le strutture.
Le strutture per lo sport di base inevitabilmente non sono le stesse di quelle per lo sport olimpico ed allora viene da chiedersi se non c’è una scollatura un po’ netta fra le due cose. In sintesi: siamo proprio sicuri che il fenomeno olimpico faccia veramente bene allo sport di base? Oppure sono due cose talmente diverse che ognuna di loro va per la sua strada ed i fasti dell’una non coincidono con i fasti dell’altra? Probabilmente agli atleti di basso livello ed ai giovani non interessa più poi tanto che un italiano vinca o meno la medaglia alle Olinpiadi. D’altro canto c’è da dire anche che agli atleti di alto livello che dietro loro ci sia un folto e nutrito gruppo di seconde schiere che fanno buoni risultati o meno non è che cambi la loro vita più di tanto.
Ed allora torna il dubbio amletico: e se parte di questi fondi per le Olimpiadi fosse stata semplicemente spesa per lo sport di base lo sport italiano ne subiva un danno?
E’ un dubbio amletico appunto, è lecito formularlo e forse per poter ipotizzare una risposta razionale occorrerebbe un esperto economista perchè fondamentalmente si tratta più di questione economica che di situaazione sportiva. Da un punto di vista sportivo nudo e crudo non c’è dubbio che è molto più importante avere mille atleti di buon livello in una certa disciplina che non il campione olimpico e purtroppo non si può più dire come un tempo che se hai il campione olimpico quasi sicuramente in breve tempo avrai anche i mille adepti di quella disciplina che si battono bene.
A Verona a breve sarà pronta la filovia. E’ un po’ come le Olimpiadi: costa tanto e rischia di servire a poco, ma se servisse come opera pubblicitaria, come cassa di risonanza per far finalmente tirare giù il culo ai veronesi dalle loro auto allora dico che dal punto di vista sportivo e dell’attività fisica in genere questa filovia potrebbe essere una manna dal cielo, alla faccia del fatto che costa un po’ tanto.
Non è il costo dell’opera a sancire la sua utilità ma il segno che può lasciare sulla popolazione al suo compimento. Temo che adesso come adesso un buon trasporto pubblico possa avere più peso sull’attività fisica dei cittadini di quanto possa averne un’Olimpiade. Poi, ovviamente, questi sono tutti punti di vista personali, difficili da verificare. Non c’è bisogno di puntualizzare che tutto ciò che accade io lo misuro poi in effetti che ha sulle abitudini motorie di tutta la popolazione e questo è il dato incontrovertibile che mi dice poi se quanto è stato fatto aveva significato o meno.