DAL CENTRO COMMERCIALE ALLA GITA IN BICICLETTA

Questo fine settimana dovrebbero esserci un certo numero di gite in bicicletta. Ovviamente ben distanziati, non tutti negli stessi posti ma speriamo che la gente abbia capito che stare troppo chiusi in casa non fa bene alla salute e proprio perché in giro c’è il Covid è il caso di tenere il sistema immunitario bello efficiente ed in forma. Il Covid c’è soprattutto negli ambienti chiusi non sulle piste ciclabili o nelle strade di campagna o anche nelle normali strade dove le auto ti lasciano transitare senza stenderti e ammorbare l’aria oltre modo.

Dovrebbero esserci più gite in bicicletta del solito anche se fuori ci sono circa 10° e non i canonici 20° che ti dicono proprio “Oggi è assolutamente da giro in bici” non perché la gente ha capito che la gita al centro commerciale fa male alla salute ed allo spirito ma per il semplice motivo che i centri commerciali sono chiusi come mossa di prevenzione contro la diffusione del Covid. E’ sacrosanto evitare assembramenti clamorosi in luoghi dove la concentrazione del virus nell’aria può raggiungere livelli pericolosi. Non è provato che il Covid riesca ad aggredirti solo fluttuando nell’aria senza esserti sparato addosso direttamente da qualcuno ma certamente soggiornare per più ore in un ambiente chiuso dove hanno circolato molti potenziali malati di Covid non è una cosa carina. Negli ospedali si ammala anche gente che ha tutte le precauzioni, i centri commerciali non dico che siano delle specie di ospedali ma presentano certamente delle caratteristiche di rischio che sono decisamente superiori a quelle di una bella pista ciclabile fuori dalla città.

Non vorrei che peggiorando la situazione Covid (pare che questo nuovo picco non sia ancora al suo vertice) la settimana prossima succeda che non ti fanno fare nemmeno il giro in bicicletta perché allora i problemi sarebbero due: primo che non si è ancora capito che chiudere la gente in casa è molto pericoloso per la diffusione del virus e secondo che si perderebbe un’ ottima occasione per far capire alla gente che il giro in bici è molto più salutare del giro al centro commerciale.

Mi spiego: se questa cosa la capissimo tutti in questo week end sarebbe un mezzo miracolo ma penso che un unico week end non sia assolutamente sufficiente per assimilare il concetto. Ormai è da anni che siamo abituati a torturarci nei fine settimana con degli interminabili ed estenuanti giri nei centri commerciali a comprare di tutto e di più o, peggio ancora, per sognare di poter tornare a comprare qualche stramaledetta cosa che ci migliorerà decisamente la qualità della vita. Ormai siamo diventati “Compratori di cose” ed in questo il Covid non c’entra proprio nulla.

Quando il Covid sarà sparito o sarà reso quasi innocuo e questa cosa prima o poi succede perché non ci facciamo mettere sotto da un virus idiota, anche se a volte siamo più idioti di lui, resteranno le macerie di un’economia che non funzionava già molto tempo prima che apparisse il Covid. I commessi che lavoravano anche nei giorni festivi  come se fossero infermieri o medici non ce li siamo inventati per il Covid, esistevano già prima. Se qualcuno dice che questo è il progresso e che così si sono creati posti di lavoro ha le fette di prosciutto sugli occhi perché questo è stato un progresso degradante e se mancavano posti di lavoro non andavano certamente creati facendo lavorare i commessi anche nei giorni festivi ed inventandosi le gite domenicali al centro commerciale alla fiera dell’inutile.

C’è un’economia in crisi grave alla quale bisogna porre rimedio per evitare il collasso di alcune classi sociali che sono state rese particolarmente deboli da questo tipo di economia. Il Covid c’entra poco perché questo problema era silente già prima anche se non era esploso. E’ esploso perché purtroppo ci sono soggetti che non possono stare senza stipendio nemmeno per due o tre mesi e sono pure tanti e questa è la cartina al tornasole di un sistema che si regge su equilibri precari.

I consumi cambieranno ma non perché il Covid ci fa acquistare più mascherine e più disinfettante, cambieranno perché i consumi erano folli già prima e i cittadini devono tornare ad essere cittadini e non consumatori anche se non c’è il Covid perché l’importante non è produrre, consumare e lavorare per consumare sempre di più ma vivere e lavorare per vivere sempre meglio. E di lavoro da fare per cambiare questa società che si basa sul ricatto della crescita dei consumi ce n’è gran tanto. Diffidate di chi vi dice che lavoro non ce n’è, lavoro ce n’è gran tanto solo che bisogna avere il coraggio di reindirizzarlo verso un’economia che non si fondi più sullo sfruttamento legato all’iperproduzione. Intanto provate a capire che una gita in bici è meglio della gita al centro commerciale perché è pure possibile che questo esperimento fra qualche giorno ci venga vietato.