SVILUPPO DELLA COORDINAZIONE E LIMITI DELLE MACCHINE DA PALESTRA

Al giorno d’oggi è poco di moda sviluppare la coordinazione per il semplice motivo che non c’è dietro nessun business. Sviluppare le doti coordinative richiede competenza ma nessun costoso macchinario da palestra. E’ molto più facile acquistare una macchina da palestra e metterci l’allievo sotto a sviluppare la forza in modo quasi sempre del tutto inutile e talvolta addirittura dannoso che non assumere un tecnico qualificato che dia le indicazioni per sviluppare le abilitò coordinative. Il tecnico che “coordina” la macchina da palestra in pochi minuti ha esaurito il suo compito e poi con delle fantastiche “schede” da aggiornare periodicamente l’assistenza può essere rinnovata. Il tecnico che insegna le abilitò coordinative ha bisogno di tantissimo tempo per insegnare, non ha mai finito il suo lavoro e non può certamente compilare schede da rinnovare periodicamente.

E’ uno dei motivi per i quali c’è stata una migrazione dalle attività sportive verso le attività di palestra. Il tempo dedicato ad un atleta vero è molto e rende poco danaro, il tempo dedicato all’allievo in palestra è poco perché supportato dal prezioso aiuto delle macchine da palestra e rende molto perchè all’allievo oltre che l’assistenza del tecnico viene fatta pagare l’ammortizzazione delle onerose macchine da paelestra.

L’ideale sarebbe servirsi di macchine da palestra intelligenti e capaci di far sviluppare le doti coordinative per poter far pagare l’utilizzazione di queste macchine e nel contempo poter evitare il gravoso onere di un tecnico vecchio stampo che sia in possesso delle nozioni necessarie a stimolare l’apprendimento delle capacità coordinative. Purtroppo non siamo in grado di produrre macchine da palestra intelligenti a prezzi abbordabili e con quelle che possiamo normalmente commercializzare è già tanto che riusciamo a dare un aiuto per sviluppare le doti di forza in modo generico e non specifico con esercitazioni altamente standardizzate e facilmente ripetibili. Del resto l’incremento delle doti di forza in modo esasperato è diventato di moda anche nella preparazione di molti sport dove l’incremento delle capacità coordinative parrebbe la condizione imprescindibile per poter approdare a migliori livelli prestativi, e così accade che ci si adatta ad impiegare le tradizionali macchine da palestra anche nella preparazione sportiva.

Il problema si complica nel momento in cui anche in letteratura ci si adegua a studiare le applicazioni delle macchine più che l’evoluzione delle tecniche per l’insegnamento delle doti coordinative e così al giorno d’oggi sta diventando anche piuttosto difficile trovare insegnanti che sappiano insegnare come si deve la classica attività a corpo libero.

Insomma il mercato ha condizionato un po’ tutto lo stato dell’arte e chi ne resta fuori è sempre più una mosca bianca, un soggetto fuori dal coro che pare propinare scelte eccentriche ed in controtendenza con quanto proposto dai più.

Ci si augura che pian piano si possa instaurare negli allievi la consapevolezza di questo stato di cose e che per contagio possa diffondersi una cultura del movimento in linea con le reali esigenze della popolazione che a volte cocciano contro le esigenze del mercato.

In sintesi lo sportivo ha bisogno di migliorare doti complesse e di un’assistenza tecnica di primordine per far questo. Il mercato invece ha bisogno di piazzare tante macchine e pochi tecnici perché le prime si vendono meglio dei secondi: E’ l’eterna lotta fra esigenze reali del cittadino ed esigenze fittizie del mercato sostenute dal sistema capitalista. Il buon senso ci dice che le prime sono più importanti ma chi comanda il mercato del buon senso se ne frega e guarda invece esclusivamente ai propri interessi.