Gli americani sono un po’ schiavi del mercato, più che esserne protagonisti e così si rendono ridicoli e grotteschi inventando la pausa per “l’idratazione” che nella maggior parte dei casi è solo la pausa per ulteriori spot pubblicitari nel senso che la pausa per l’idratazione serve solo quando c’è un caldo eccezionale e quando questo non c’è da solo fastidio perché rompe il gioco.
Poi c’è la Rai che ha una sfortuna incredibile oppure ha studiato nei minimi particolari come fare per risparmiare con l’acquisto dei diritti. Io penso semplicemente che abbia sfortuna perché penso che anche se avesse studiato nei minimi dettagli come fare per risparmiare acquistando le partite meno importanti almeno una, anche per sbaglio, l’avrebbe azzeccata, invece proprio manco una. Io guardo solo le partite della Rai perché per principio non spendo soldi per guardare uno sport già abbastanza ricco, ebbene fino ad ora ed ormai di partite ne sono già state giocate un tot perché è finita l’eterna fase a gironi, non sono riuscito a vedere uno straccio di partita decente o per manifesta superiorità di una delle due squadre o perché per strani giochi di classifica c’è un risultato che va bene a tutte e due e fino ad ora ho visto solo partite che conciliano il sonno in questa torrida estate che fa molto male a quei tipi strani che contestano i cambiamenti climatici.
Comunque su questa cosa tiriamo le somme. Se i cambiamenti climatici non esistono la pausa per l’idratazione è una grossissima idiozia per testimoniare che il mercato conta molto più dello sport. Se i cambiamenti climatici invece esistono la Rai è semplicemente geniale perché è riuscita ad acquistare i diritti per partite che riescono a far dormire gli italiani anche nell’estate dei 38 gradi…