Sovente logorroico, su queste cose mi piace essere sintetico, chiaro e coinciso. Se questa notte il Belgio riesce nella classica vittoria riparatrice ai mondiali di calcio siamo tutti contenti, pure il pagliaccio che è riuscito a fare la sua ennesima pagliacciata colossale senza fare troppi danni. Se così non dovesse essere allora penso che il Belgio ha un po’sbagliato nel non trovare il coraggio di richiamare negli spogliatoi la squadra se si presenta in campo un giocatore che è stato riabilitato da un personaggio che con il calcio non c’entra nulla.
In tal caso sarebbe la ridicolizzazione dello sport e pure della politica perché il protagonista di questa storia è un politico e non uno sportivo.
Nel mio piccolo, sempre nel caso che la cosa non si sistemi questa notte, io posso semplicemente scendere in sciopero ed i miei quattro lettori mi capiranno come tutti gli appassionati di calcio capirebbero la squadra del Belgio se avesse il coraggio di ritirarsi nel momento in cui gli USA portano in campo un giocatore che per regolamento non può giocare.
Per cui un caro saluto in attesa degli eventi e a risentirci a breve se va tutto bene o fra un po’, fin che non mi è passata, se succede quello che non deve succedere, per il bene dello sport, della politica e del buon senso.