IO E L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Non ho un buon rapporto con l’Intelligenza Artificiale. La reputo tonta e fra tonti non ci si stima molto.

L’altro giorno le ho chiesto che possibilità ha mia figlia, prima o poi, di arrivare a 4 metri nel salto con l’asta. M’ha risposto, soppesando mille cose, che di possibilità ne ha abbastanza perché è giovane perché, valutando i trend di crescita sono buoni e ci siamo etc. etc. ed io ho pensato che è ruffiana anche se ci spero davvero che mia figlia prima o poi ai 4 metri nell’asta ci arrivi ma comunque è un risultato tosto, non facilmente ottenibile.

Poi le ho chiesto che possibilità ho io di arrivare a 30 metri nel lancio del disco e li abbiamo litigato subito. O meglio, non è che abbiamo litigato, con me ha proprio chiuso perché è tonta punto e basta. Perché é tonta? Perché ha sentenziato che di possibilità ne ho praticamente zero. Siccome la reputo pure priva di senso dell’umorismo, escludo che abbia voluto fare una battuta di spirito e così con me ha chiuso. Direte che sono permaloso, suscettibile e mi ha preso per il culo perché sa che me la prendo e poi così si è fatta una pubblicità incredibile perché la sto sputtanando con tutti e non c’è niente di meglio della critica aspra per farsi un’ottima pubblicità. Invece è atrocemente convinta che io non andrò mai a trenta metri nel disco e così fa capire quanto è tonta. E’ tonta anche se io davvero non lancerò mai il disco a trenta metri perché trenta metri nel disco è una misura del cavolo mentre quattro metri nell’asta sono una misura di tutto rispetto.

Allora ho gettato sul comico sta faccenda e vi sto facendo davvero pensare che l’unico tonto sia io e l’Intelligenza Artificiale mi abbia compreso immediatamente. Ma di comico non c’è proprio nulla perché vi dico che c’è gente che con l’IA ci lavora addirittura e si fida come se fosse l’oracolo. Invece non va bene nemmeno per giocarci, altro che lavoro. E’ semplicemente ignorante, potrà anche sembrare simpatica perché fallibile in modo clamoroso ma è ignorante, troppo ignorante per poterla utilizzare per cose importanti. Essenzialmente sa solo le cose che ci sono sul web e le sa pure male perché fa fatica a coordinarle in modo razionale. Appena esci dal web va alla cieca e non sa dove andare a parare. Lì è lei a domandarti informazioni come se fosse un bambino desideroso di imparare ma se io devo fare il baby sitter preferisco farlo ad un bambino vero e non ad uno finto e pure tonto.

Peccato, sarebbe stato bello poterla utilizzare per qualcosa, invece si è bruciata subito sul mio lancio del disco, una cosa di poco conto. Bastava che fosse un po’ più prudente. Però è stata divertente perché così mi ha dato lo stimolo per lanciare il disco anche se sono scarso. Ho capito che sono scarso ma ho una missione che è quasi importante che è quella di sbugiardare l’intelligenza artificiale. Dovrò provare a lanciare il disco a trenta metri. Forse dovrà campare a lungo perché per lanciare a 30 metri dovrò migliorare tecnicamente e avrò bisogno di parecchi anni. Ecco allora l’intelligenza artificiale è intelligentissima perché mi ha dato gli stimoli per provare a campare a lungo quando di campare a lungo io ho un po’ paura perché c’è pure il rischio che diventi rincoglionito come lei e passi per la prostata, passi per l’artrosi ma diventare vecchi e rincoglioniti come l’IA non è una bella prospettiva. Allora speriamo che l’IA si evolva così si potrà dire vecchi e acuti come l’Intelligenza Artificiale.

E comunque un dettaglio per chi volesse porsi davvero il quesito se sono completamente scemo a pensare di poter scagliare il disco a trenta metri: sopra i 60 anni si lancia un disco che pesa un chilogrammo in luogo di quello da due chilogrammi che lanciano i giovani. Ma non ditelo all’IA altrimenti capisce che è scivolata su una buccia di banana e ci resta male…